giovedì 3 gennaio 2008

Lampredotto

Dopo aver raggiunto a dicembre il record negativo di ricette postate (una misera ricettucola!!!) mi ritrovo a gennaio assolutamente deciso a rifarmi...e iniziamo quindi subito con un piatto che a me piace un sacco ma che spesso non tutti approvano...vediamo voi che ne pensate...
A Firenze il lampredotto è un'stituzione. Molti però, che fiorentini o toscani non sono, non sanno nemmeno che cosa sia. Questo straordinario alimento fa parte delle interiora del bovino, ed è più precisamente un particolare tipo di trippa, uno dei quattro stomaci dei bovini. A Firenze si mangia fin da tempi antichissimi grazie all'opera dei "lampredottai". Questi ultimi sono coloro che, in appositi chioschi, ancora oggi vendono i panini con il lampredotto, che si può mangiare bianco, ossia semplicemente bollito (questa ricetta la proporrò un altro giorno) oppure come in questo caso con il pomodoro.
Il lampredotto è sicuramente un piatto dal sapore forte, che non sempre incontra il gusto delle persone. Tuttavia è un piatto che va assolutamente assaggiato e può essere accompagnato in molti modi, come ad esempio con dei crostini. Provatelo e mi direte...

Ingredienti:
  • 1 lampredotto
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 tazza di salsa di pomodoro
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe nero in polvere
Preparazione:
Tagliate il lampredotto in striscioline di circa un centimetro di spessore e fatelo bollire a fuoco basso per mezz'ora in una pentola piena d'acqua, con un pizzico di sale grosso. Scoltelo e quando si trova ancora nello scolapasta lavatelo sotto l'acqua corrente. Quindi lasciatelo scolare bene per qualche minuto. Sbucciate e schiacciate leggermente l'aglio e mettetelo in un ampio tegame insieme all'olio e al rametto di rosmarino. Fate soffriggere per un minuto e poi aggiungetevi il lampredotto. Lasciatelo cuocere per alcuni minuti, poi aggiungete il vino e fatelo sfumare. Aggiungete la salsa di pomodoro, il sale e una buona spolverata di pepe nero macinato. Lasciate cuocere per un'ora e mezza aggiungendo di tanto in tanto un po' di acqua calda per mantenere la giusta umidità. Servite come secondo piatto o come farcitura in un panino, all'uso fiorentino.

3 commenti:

Monique ha detto...

ma che percaso vivi in toscana? il mio fiorentino fidanzato decanta il lampredotto ma dopo aver saputo cos'è non ho ancora avuto il coraggio di mangiarlo...

el cocinero ha detto...

grande..mi hai sgamato subito..il tuo fiorentino ragazzo è un buongustaio...anch'io da piccolo ero restio a mangiarlo ma poi...mmmhhh...prova a cucinarlo senza pensare a cosa ha i davanti e poi mi dici...

ferruccio ha detto...

ciao, volevo dare il mio contributo alla diffusione del leggendario lampre: si può fare anche mettendo un battuto molto grossolano di aglio, sedano e carota messo a soffriggere e dopo poco aggiungere il lampredotto, prepararto come suggerisce la ricetta sopra.lasciar cuocere per un po' col tegame coperto, quindi aggiungere passata di pomodoro a seconda del desiderio del cuciniere (io lo preferisco piuttosto asciutto). il tempo di cottura: io son dell' avviso che più cuoce, più si sfa in bocca (mmmmhh...), per cui uno si regola assaggiandolo. comunque un' oretta almeno è consigliabile, e a fuoco basso! buon appetito!
ferruccio da firenze.

 
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